giovedì 14 giugno 2012

Il dolce al rabarbaro di Frau Christa

Il sapore dell'infanzia. 
Probabilmente il primo dolce in assoluto che io abbia avuto modo di assaggiare: per me esisteva solo quello, perchè ogni festa aveva il suo inconfondibile profumo.
<Un po' aspro e un po' dolce, come lo è la vita>
Eppure, se così non fosse, credo che probabilmente vivere non sarebbe così... 'gustoso'. 

Avrei voluto ricreare quell'aroma prezioso così com'era; così come lo ricordo. 
Ma- si sa -ci sono cose tanto speciali da essere uniche, in tutta una vita: irripetibili, proprio perchè prodotto di 'mani uniche ed irripetibili'. 
Simili, magari- ma mai identiche. 
E forse è meglio così, perchè certi ricordi restano nel cuore solo per noi stessi, come un tesoro personale e prezioso- destinato a nient'altro che alla nostra anima. 

Una semplice e attempata agenda dall'abito nero, la tenerezza di una scrittura saggia e tremante- una vecchia ricetta che l'anziana zia Francesca annotò sul suo taccuino di ritorno dai miei parenti a Nufringen, in Germania. 
Era lei che mi deliziava con le sue creazioni, con quella 'torta al rabarbaro' che conservo ancora gelosamente nell'anima: ho seguito passo passo quello che lei aveva scritto ma.. non è venuta la torta che ricordavo. Credo che anche se un giorno glie la chiedessi e seguissi la sua ricetta alla lettera, il dolce non verrebbe mai come quello che lei ci preparava. Ogni cuoca, del resto, detiene i suoi segreti e il suo peculiare modo di creare. 

Questa che condivido con voi non è dunque la sua personale versione- che proporrò sicuramente appena ne sarò a conoscenza, visto che per me è molto importante. 
Sebbene non sia proprio la stessa, il sapore si avvicina molto all'ideale che ho nel cuore. 
E' la ricetta originale tedesca, la stessa che Oma Emma le dettò molti anni fa- attribuendola ad una certa Frau Christa.



Dolce al rabarbaro di Frau Christa
(dosi per teglia rotonda apribile da 24 cm)


Per la frolla
300 gr di farina 00
150 gr di burro (o margarina)
80 gr di zucchero
1 uovo 
sale
Per il ripieno
125 gr di zucchero
200 gr di panna fresca liquida
400 gr di rabarbaro pulito e tagliato a pezzetti regolari
2 uova
3 cucchiai di farina


Impastare gli ingredienti della frolla fino ad ottenere un composto omogeneo, poi porre in frigo a riposare per ca. 30 min.
Intanto preparare il ripieno: cuocere in un pentolino a bagnomaria il rabarbaro pulito e tagliato a pezzetti, per circa cinque minuti (non deve diventare troppo morbido). A parte, separare i tuorli dagli albumi. Montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un impasto chiaro e gonfio, poi aggiungere gradualmente la panna e i tre cucchiai di farina.
Aggiungere i pezzetti di rabarbaro mescolando delicatamente. Montare infine a neve ferma gli albumi e incorporare piano piano al composto.
A questo punto, dopo aver imburrato e infarinato la tortiera apribile (io uso sempre la carta da forno), disporre la pasta frolla all'interno- senza 'alzarla ai bordi'. Versare il ripieno direttamente sopra ad essa e cuocere in forno per circa 50/55 minuti a 160/170°C.

Se devo essere sincera, per curiosità avrei volentieri sperimentato qualche modifica in più: non so, un po' di limone o di cardamomo tritato nell'impasto della frolla, oppure una farina differente- magari mescolandola a mandorle o nocciole. 
Ovviamente non l'ho fatto perchè... altrimenti questa non sarebbe stata più la versione di Frau Christa!


Un abbraccio e felice giovedì!

9 commenti:

  1. Il rabarbaro è sempre nei miei sogni. Che meraviglia tesorina questa crostata, me la immagino con un retrogusto leggermenete amaragnolo che deve renderla deliziosa. Un bacione grande

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    1. Assolutamente, quando verrò a trovarti te ne porterò di fresco appena tagliato! :D Troverò il modo (piuttosto viaggio con il cestello fuori dal finestrino) ma dovrai averlo! Tra le tue mani si tramuterà in qualcosa di buonissimo, ne sono certa!
      Un bacione grosso a te! :)

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  2. caspiterina sei proprio una sorpresa continua. Pensavo di trovare un blog di poesie, di pensieri, insomma di tutto tranne che di cucina chissà perchè, e infatti ti ho messa nella lista di margherite farfalle e sogni anzichè bionde in cucina. Sei bravissima e questo dolce è una meraviglia, ne assaggerei giusto un pezzettino per merenda. E poi conosco poche persone che conoscono il rabarbaro.
    Mi lascerò sorprendere da te ogni giorno con il tuo blog.
    un bacione

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    1. e che dire poi delle foto con quei colori dati dai fiori.....mi piace...mi piace

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    2. Dolce Sabi, non importa dove mi hai messa.. l'importante è che mi tieni nel cuore, lì dove ti tengo io!
      E' vero, pochi conoscono il rabarbaro ed è un gran peccato che sia così poco diffuso: adoro il suo sapore asprigno. Ti attenderei volentieri per mangiarne una fetta insieme, cara! Un bacione anche a te, proprio grande grande.. ed uno anche alla cucciolona di miele!

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  3. Eccomi!sono venuta subito a curiosareee :) Purtroppo non vengono mai come quelle che ci preparavano le nonne, le mamme, le zie...manca il loro profumo, quel profumo di buono...
    Sai che ultimamente mi é venuta la curiosità di assaggiarlo il rabarbaro?solo che non riesco a trovarlo qui! :-/ La torta sembra deliziosa!
    Un bacione, e grazie :)

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    1. Cara Night! :) Hai perfettamente ragione, ma forse è meglio così: quelle sono uniche e così devono restare. Non sarebbero state così speciali altrimenti! Credo che ci mettessero parte della loro anima..
      Io il rabarbaro lo adoro. Se riesco a farmi dare i semi da mia zia dalla Germania, potrei farteli avere- se hai un pezzetto di terra dove piantarli, ne varrebbe la pena!
      Grazie a te di cuore per essere passata! :) Un abbraccio!

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  4. Che bella ricetta carica di ricordi ed emozioni....non so se è facilmente reperibile dalle mie parti il rabarbaro, credo non averlo mai visto nei mercati....

    Ps. Hai ragione a volte in certe ricette manca proprio un ingrediente importante!! L'affetto e la cura con cui venivano fatti, io lo noto ad esempio con le ricette di mia nonna....mai vengono come le sue!

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    1. Quanto hai ragione, dolce Artù. L'amore e la cura di chi ci ama sono sempre ingredienti che rendono un piatto unico. Considerando che il modo di amare è tanto differente quanto speciale.. ogni ricetta è irripetibile, solo avvicinabile :)
      Il rabarbaro non si trova facilmente.. ma se riesco a procurarmene un altro po' ti faccio avere la piantina! :) Mi ero informata per i semi, ma ci mettono tre anni a spuntare.. per cui se trovo la piantina già bell'e fatta a tutti i costi te la porterò! :) Bacione grande grande!

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