lunedì 18 giugno 2012

Una marmellata di 'occhietti vermigli'

L'arbusto offriva le sue ricche braccia, spalancandole generoso. Tra le folte fronde, piccoli occhietti color vermiglio pendevano dai rami: vispi, lucidi, gonfi della dolcezza del sole. Ondeggiavano distratti al primo soffio di vento, immersi nei loro innocenti pensieri: silenti e sbarazzini, fieri d'essere. Creature dall'aspro cuore, intiepidite da caldi raggi dorati: testimoni che la luce, quella vera, ingentilisce gli animi più amari ed illumina le parti d'anima in ombra, mostrando che in ognuno c'è del buono- da valorizzare.
<Quanta ricchezza, amico albero> cinguettò il Merlo, con il becco intriso della polpa succosa <Quanta abbondanza, nonostante la lunga e rigida stagione del gelo!>
Egli sorrise, bonario. Messo alla prova dall'interminabile inverno, aveva molto da donare.
Persino un segreto, che fu sussurrato alla brezza estiva.
Disse la foglia: <Se un arbusto subisce raffiche di vento può lasciarsi cullare, oppure contrastarlo. Se si spezza- poichè il vento fa solo il suo Destino- non può certo dare la colpa all’azione dell’aria. Solo alla sua testardaggine>.
Forte delle sue radici incorruttibili, quell'albero fu poco testardo e seppe godersi il flusso della vita. Come ruscello con la sua corrente, inattaccabile e fluente. Di fronte ai numerosi temporali non si ribellò a gran voce, non contrastò la sorte: pazientò, fiducioso nella sua fibra. Si lasciò  accarezzare dal destino e sopravvisse alle tempeste. Imparò a danzare con il vento, a flettersi per non spezzarsi- a seconda del percorso dell'aria. Si adattò all'esistenza anche nella sventura- e  ne sopravvisse. Il ghiaccio e il freddo portarono solitudine, poi riflessione; richiesero adattamento, poi pazienza e fiducia; infine tutto fu ripagato: e venne l'abbondanza.


Nessuno sceglie le sventure che accadono nella vita: queste sono spesso ingiuste, difficili da accettare. Ma più tempo si passa a contrastare la Sorte, più essa spezza i nostri rami testardi: gridare non servirà, la rabbia nemmeno. Sarà utile il coraggio, la forza di resistere, l'adattarsi alla vita persino nel dolore. Sarà importante saper accompagnare il flusso degli eventi, senza perdere mai saggezza e speranza. E l'Estate farà esplodere, prima o poi, meravigliosi e succosi frutti: l'amaro diverrà così nettare purpureo e zuccherino.
Un incredibile 'occhietto vermiglio'.


Marmellata di Amarene allo zucchero di canna e Rhum scuro
600 gr amarene (lavate e snocciolate)
230 gr di zucchero di canna Cassonade Eridania
60 ml succo di limone filtrato
70 ml di Rhum scuro 


Mettere le amarene, lo zucchero, il limone e il Rhum scuro in una padella antiaderente a bordi alti. Mescolare a fiamma non troppo alta portando ad ebollizione, con l'aiuto di un cucchiaio di legno, fino a che la marmellata non acquisterà consistenza (per verificarla, porre una piccola quantità di composta su un piattino: se raffreddandosi non scivolerà, la marmellata sarà pronta). Porre in un vasetto di vetro per conserve e mettere sottovuoto.
N.B. Attenzione a non cuocerla troppo! E' meglio levarla dal fuoco quando ancora non si è del tutto rappresa, per evitare che le amarene caramellino e che il dentista si arricchisca.
Dopo aver pulito quasi un kg di amarene, è vero che si 'snocciolerebbe' tutto ciò che capita a tiro, in preda a movimenti ossessivo-compulsivi... ma ne vale la pena!
Buona giornata di sole!

12 commenti:

  1. Se riuscissi anch’io ad essere più “flessibile” di sicuro mi godrei meglio e di più il flusso della vita. E invece fino ad ora non ho fatto altro che spezzare ramo dopo ramo!
    Che sogno la marmellata di amarene, un lontano ricordo d’infanzia e di vacanze estive dagli zii. Ha un colore meraviglioso tesoro e che bella colazione, già mette di buon umore. Un bacione, buona settimana

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    1. Che cara sei.. si, l'albero condivide col vento i suoi pensieri per essere un esempio, proprio perchè talvolta è difficile acquisire quella 'flessibilità' necessaria per vivere serenamente. Ma io sono certa che lui continuerà a raccontare le sue storie, fino a che non apprenderemo l'insegnamento! Un bacione a te e buon lunedì, tesora. :)

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  2. mi piace il tuo blog e sono contenta di essere diventata una tua lettrice ;)

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    1. Sono molto contenta che ti piaccia, sei la benvenuta cara Aria! :)

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  3. La marmellata di amarene, secoli che non ne mangio una come si deve...mi ricorda quando era bambina :-)

    In bocca al lupo per la tua nuova avventura virtuale!!!

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    1. Grazie Stefania! Troppo gentile. Si, è vero, ci sono alcune cose che riportano in un lampo all'infanzia... a me fa questo effetto la torta al rabarbaro, che ho postato qualche giorno fa! Se solo potessi te ne invierei quanta ne vuoi!
      Un bacione grande! :)

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  4. Eccomi finalmente a "nutrirmi" sul tuo blog!
    i miei complimenti!
    golosità e raffinatezze per lo stomaco, per la mente e per lo spirito!

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    1. Graziee :D Che piacere trovarti qui! :) Felice serata carissimo! :D

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  5. Ma questa delizia me l'ero proprio persa....sob...mi toccherà aspettare il prossimo anno per provarla ....

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    1. Tenera! :) Stai certa che ti aspetteranno, questi occhietti vermigli! :D E allora la proverai :) Ti abbraccio tesoro. A breve, forse entro domani sera, posto qualcosa di nuovo.. questa settimana è stata terribile!

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  6. I love marmalade:) I haven't prepared this one before, but maybe in the spring I'll try it:)

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    1. I hope you'll try it! That's very tasty! :D I want spring.. I can't hold on anymore with this cold!! Brr... Kisses, dear! <3

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