lunedì 12 settembre 2016

Le preghiere di donna Gertrude

Impugnando delicatamente una maniglia di ferro battuto intrecciata, Gertrude fece il suo ingresso nella chiesa, stagliandosi come un’ombra sulla lingua di luce che illuminò il pavimento della navata. La pesante porta di legno si chiuse alle sue spalle con un sordo cigolio, un piccolo eco che parve tuttavia un improvviso frastuono, nel fragile silenzio del luogo di preghiera.
La donna sfilò i guanti scuri e, accennando un composto inchino, si fece il segno della croce e volse lo sguardo all’altare. Un’alta bifora collocata al centro dell’abside lasciò filtrare netti e luminosi raggi di luce, che avvolsero in un abbraccio soffuso una antica croce lignea, posizionata dietro ad un modesto altare di pietra. Il volto sofferente e delicato di Gesù, di minuziosa manifattura trecentesca, vegliava ancora, dopo tanti secoli, sui fedeli che ogni giorno entravano nella graziosa cappella romanica, conferendo a quell’ambiente sacro un’aria di intimo raccoglimento.
La pia signora amava godersi quei momenti mattutini nel silenzio, ancora profumata dall’aroma del caffè sorseggiato a colazione. Attendendo l’arrivo degli altri parrocchiani per la Santa Messa, le sue scarpe di cuoio nero, dalle stringhe strette in un’asola pressoché perfetta, si muovevano sempre rapidamente sul lucido pavimento marmoreo della chiesa: il rumore secco e cadenzato dei suoi tacchi rimbombava nella navata e nelle nicchie laterali, turbando la morbida pace della cappella. Ma Gertrude non provava disagio, ne era quasi compiaciuta: il suono cadenzato dei suoi passi era certamente un modo del tutto personale per far notare la sua esistenza, perché tutti constatassero quanto lei fosse presente, ogni giorno alla stessa ora, per comportarsi come un’umile serva al cospetto del Signore. Si prodigava allora ad accendere candele, a fare offerte inserendo tintinnanti monete nella fessura dell’offertorio, a controllare la freschezza delle rose e delle gerbere nel vaso bronzeo della statua della Vergine, per sedersi poi in prima fila tra le panchine della chiesa e pregare.
La donna era la prima tra i fedeli a presentarsi in chiesa, inginocchiarsi, ascoltare la messa e l’ultima ad uscire dalla porta per tornare a casa e preparare il pranzo. E, nell’attesa che la funzione iniziasse, aveva così tanto a cuore il suo prossimo che la tentazione di squadrare chiunque le si avvicinasse, per caso o con coscienza, era oltremodo irresistibile: ma Gertrude non era curiosa, certo che no. Era ovviamente mossa da spirito di fratellanza, dalla compassione e da un genuino interesse verso le vite degli altri. Amava sentirsi parte della comunità, dando il buon esempio ed elargendo consigli a coloro che, al suo contrario, non conoscevano quella spinta forte della fede che non fa dubitare mai. Così ogni mattina, infilandosi in bocca una di quelle caramelle all’anice che tanto amava, dava inizio a quell’intimo dialogo tra se stessa e l’ignaro suo prossimo.
Non mancava di notare quanto i tempi fossero cambiati, quanto le persone non usassero più un abbigliamento consono ad un luogo di culto: madri che indossavano grembiuli fin troppo scollati, incapaci di insegnare ai figli l’educazione, dal momento che riuscivano sempre a piangere e a disturbare durante l’omelia. Per non parlare di quei fanciulli che non riuscivano a stare fermi un attimo, girovagando per le sedie e disturbando la preghiera degli astanti. Quante volte aveva roteato gli occhi, strizzato solennemente le palpebre, facendo appello a tutta la sua integrità per non sbottare! Ovviamente non poteva mancare di constatare come la carità non fosse più contemplata, dal momento che qualcuno si presentava trafelato e in ritardo alla celebrazione eucaristica, con le borse piene di frutta, verdura e pane, senza riservare neanche una moneta da destinare alle opere di bene della parrocchia. Le persone spendevano ormai per il futile, per i propri bisogni terreni, ma si sarebbero pentite un giorno di non aver pensato alla loro anima. E i pensieri rivolti a Dio?
<Figuriamoci> rifletteva donna Gertrude, stringendo in un pugno l’alto e abbottonato colletto della camicia e scuotendo lievemente il capo, in un fremito di indignazione <Certe persone, ahimè, hanno pensieri solo per se stesse>.
Menomale che l’Altissimo, nella sua immensa bontà, avrebbe perdonato infine tutti i peccatori.
La donna lanciò uno sguardo ispirato al crocefisso, battendo rassegnata le mani tra loro e congiungendole in gesto di supplica.
<Signore> iniziò a pregare, mentre l’odore pungente e penetrante dell’incenso si era diffuso tra le panche in noce <Eccomi a te, in questo nuovo giorno, per affidarti nuovamente il peccato del mondo. Liberalo dal male, dalle tentazioni e dalle lusinghe dell’inferno. Satana è ormai ovunque, permea la quotidianità indicando all’uomo la via della perdizione!>
Gertrude sospirò, dietro allo scuro velo di pizzo nero che le copriva il capo e il volto.
<Accetta le mie preghiere per i miei fratelli, che non conoscono la forza della fede e la purezza dell’animo! Aiutali a non cadere nella volgarità, nella malizia. Aiutali a riscoprire la carità, l’educazione virtuosa per i figli. Aiutali ad essere pii e colmi di modestia, umili e onesti. Salvali dalla perversione e dalla colpa che li sta affliggendo, te ne prego. Sii buono con loro, che non riescono a vedere il peccato che commettono!>
Così facendo, bisbigliò sottovoce qualche invocazione ai Santi e si fece nuovamente il segno della croce. Si alzò compostamente dal genuflessorio e prese posto sedendosi sulla panchina retrostante, afferrando il libretto del canto che i chierichetti avevano distribuito poco prima tra i fedeli.
Attese qualche istante, finché sentì chiaramente una voce soave e pacata chiamare il suo nome. Gertrude sollevò fulmineamente il capo, pensando che il sacerdote avesse bisogno di lei in sagrestia, senza tuttavia scorgerlo da nessuna parte: l’altare era deserto.
La donna aggrottò la fronte, un poco smarrita.
<Gertrude, sono io> continuò la dolcissima voce, provenendo senza ombra di dubbio dall’antico crocefisso che adornava l’abside.
Donna Gertrude spalancò gli occhi sorpresa, poggiando le dita sulla bocca con aria incredula e scuotendo il capo.
<Povera, povera Gertrude> continuò il crocefisso <Sei così attenta a criticare i gesti degli altri da dimenticare di giudicare prima te stessa e la tua presunzione. Trovi malizia e peccato dovunque guardi e non ti accorgi che il vero peccato non è là fuori: si nasconde in realtà nei tuoi occhi>
La donna abbassò il viso, avvampando di un lieve rossore.
<Gertrude, prega. Continua a pregare> le disse infine quella santa voce <Ma questa volta, invece di farlo per i tuoi fratelli, prega perché ci sia qualcuno di loro disposto ad intercedere anche per te>.






Frollini alla farina di riso e sorgo integrale con caffè, anice e marmellata di prugne
(senza glutine, senza lattosio*)

180 g di farina di riso
30 g di farina di sorgo integrale
10 g di fecola di patate
1 uovo
50 g di burro delattosato
50 g di zucchero integrale di canna
3 cucchiai di caffè forte
1 cucchiaio di liquore all’anice
1 pizzico di sale
½ cucchiaino di lievito vanigliato

Marmellata di prugne q.b.

* verificate che gli ingredienti che utilizzerete siano certificati e sicuri.

Mettete le farine in una planetaria e aggiungete il sale, il lievito, lo zucchero e il burro delattosato a pezzetti. Avviate il robot e, quando tutto sarà amalgamato, aggiungete l’uovo, il caffè e il liquore all’anice. Lavorate l’impasto fino a che non sarà nuovamente omogeneo. Avvolgete il composto nella pellicola alimentare e lasciatelo riposare per almeno due ore nel frigorifero.
Passato il tempo di riposo, stendete l’impasto su una spianatoia e trasferitelo ancora per un quarto d’ora nel frigorifero prima di tagliarlo con la formina per biscotti: essendo l’impasto molto morbido, questo vi faciliterà nella creazione dei frollini.
Infornateli quindi a 170°C per ca. 10/12 minuti, fino a che non saranno dorati.
Una volta ben freddi, farciteli con la marmellata di prugne e accoppiateli due a due.
Ovviamente, potrete impastare gli ingredienti anche a mano e tagliare l’impasto con la formina che più preferite! Pregherete.. che non finiscano più.

E a piccoli passi, con calma e pazienza... riesco a condividere anche questa volta con voi, che mi siete cari/e, pensieri e moti del cuore. Grazie, con affetto, a chi è qui con me sempre. Siete veramente qualcosa di prezioso e io vi auguro di riuscire a vedere in questo mondo solo cose belle... tutte quelle che di certo meritate, lontano dalla malizia e da ogni pregiudizio. Siamo perfetti perchè imperfetti, dopotutto. E il cielo ci ha voluto così: non permettete a nessuno di farvi sentire sbagliati o indegni. Mai.

Un abbraccio e a presto!



75 commenti:

  1. Ely tesorina mia che bello leggere le tue incantevoli parole, mi rituffo nuovamente in un mondo fatato dal quale mai vorrei uscire! Quanto è vero ciò che dici. Spesso siamo tutti presi dal giudicare, criticare e guardare i gesti altrui, che ci dimentichiamo di fare prima a noi stessi un bell'esame e di coscienza anche. Ma lo facciamo credo non per cattiveria ma per insicurezze nostre personali che riflettiamo negli altri. Di tempo per imparare a migliorare però ne abbiamo, iniziamo sin da subito :) Io per prima! Magnifici quei biscotti a manina, sono così cariche di significato ed anche golose, ebbene anche il pancino vuole la sua parte ;)

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    1. Lunetta.. che cara sei. E qui sei la benvenuta, credimi! <3 Ogni volta che desideri. Certo, tutti noi critichiamo e tutti noi siamo criticati; tutti sbagliamo, siamo imperfetti. C'è chi lo fa per insicurezza, chi lo fa con più malizia.. :) La cosa che però è davvero triste è quando, a causa di qualche atteggiamento eccessivamente bigotto, c'è chi si dimentica che nessuno è santo e tutti siamo fratelli, nel bene e soprattutto nel male. Tu hai un cuore d'oro, amica.. credimi ;) Allora ti offro una di queste manine, sognando le tue alette deliziose.. e ti lascio un abbraccio che duri fino a colazione!

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    2. Grazie tesorina, con tutto il mio affetto ti mando un forte abbraccio!

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    3. E io lo ricambio con amicizia e calore stellina! :)

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  2. carissima che bello rileggerti !Hai ragione tanti sono velocissimi nel giudicare gli altri e non vedono dentro di sè...Spero che tu stia bene, sei nei miei pensieri, lo sai. Questi biscottini dalla forma così graziosa non li avevo mai visti, qui da te si trova sempre qualcosa di particolare, grazie !

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    1. Sei sempre anche tu, nei miei pensieri e nel mio cuore, Chiaretta <3 Grazie, davvero. Spero che con la cura che inizierò da questa settimana potrò trovare giovamento tra qualche mesetto, sigh.. non ne posso più. :( Sono felice che questi biscottini ti piacciano. In realtà ho preso una formina a forma di mano e per simulare la preghiera ho unito le dita :D Ti abbraccio con affetto sempre vivo e sincero stella!

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  3. Formidabili frollini ma una storia bellissima che racconterò ai miei nipoti, insegna molto anche agli adulti

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    1. Detto da te, amico mio, è un vero onore! Sono felicissima che la storia ti sia piaciuta. Ovviamente sei invitato per un thé, così ti potrò fare assaggiare anche qualche manina alla marmellata! ^_^ Un bacione grande!

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  4. Avevo giusto bisogno che qualcuno mi ricordasse quanto è bella, univoca e caratteristica l'imperfezione, l'individualismo e' la normalità vera il resto sono solo presunzioni di " normalità" Bhe forse mi sto allontanando un po' dal tuo racconto ma lego tantissime parole a ciò che il mio cuore oggi mi detta,arrivi tu sempre come un balsamo a ricordarmi le cose vere,belle e a darmi forza,grazie per essere così speciale😘 Prendo per mano un dolce biscottino,mi accompagnerà in una notte di sogni sereni.

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    1. Tesorina.. in realtà non ti allontani per nulla. Qui rifletto su persone che talvolta risultano troppo bigotte, ma i tuoi ragionamenti fanno proprio al caso della nostra Gertrude. :) L'imperfezione è del mondo, di tutti noi.. e non è un luogo comune quando si dice che è questa 'a renderci speciali'. Noi siamo stati creati tutti diversi, tutti con pregi e difetti. Perchè mai il cielo vorrebbe che fossimo tutti fatti con lo stampo, perfetti e devoti senza cadere mai? Chi punta il dito là fuori, vedendo male ovunque tranne che in se stesso, forse non ha capito che il peccato ogni tanto viene da chi 'guarda'. ;) Certo, prendi pure un biscottino.. e mentre sognerò le tue delizie al limone (domani passo a vederle da vicino!!) ti lascio un bacio per una notte serena!

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  5. Sono molte le persone brave a giudicare gli altri ma incapaci di vedere i propri difetti e le proprie debolezze. Deliziosi i tuoi biscottini, favolose le formine . Un abbraccio, Daniela.

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    1. Eh sì.. è vero, Dany. Purtroppo chi punta il dito non lo ritrae nemmeno per un attimo, spesso e volentieri. Sei un tesoro come sempre.. e io aspetto di vedere un'altra delle tue meraviglie in cucina! <3 Un abbraccione!

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  6. Cara Elisa come sempre detti una splendida metafora della vita che constatiamo oramai nel quotidiano. Grazie !

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    1. Grazie a te, caro amico! Della tua profondità e presenza! :) <3

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  7. Il pregiudizio,inganno dell'anima,che non ti lascia scorgere l'oltre.Ti tiene fermo alle tue convinzioni e non ti fa apprezzare le mille sfumature e spiegazioni di questo mondo.Tutti dobbiamo liberarcene,per poter esser generosi e comprensivi verso il prossimo...purtroppo non e'semplice e spesso ci si impiglia senza rimedio.Ma il mio ottimismo mi fa credere che un giorno ne saremo tutti liberi e allora davvero ci sentiremo fratelli,unendo le mani come sanno fare i tuoi biscotti.Si son giunte stringendo il loro dolce ripieno come fosse amore...Sono belle,deliziose,oltre ad essere il simbolo della speranza.Tu sempre speciale,unica in tutto

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    1. Anche io, come te, spero sempre che ci si accorga del valore dell'immedesimazione. Per capire davvero gli altri occorrerebbe mettersi nei loro panni, provare a capire prima di giudicare. Comprendere, anche se non si giustifica, anche se non si è d'accordo.. perchè ciascuno di noi ha dentro un mondo, una vita, che nessun'altro può vivere oltre a te stesso. Le cose non sono mai quelle che sembrano e la verità non è in tasca a nessuno. Tu sei speciale, angioletto. E ti voglio bene <3 Ti porterei milioni d manine per riempirti di dolcezza e carezze <3

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  8. Leggerti è sempre un incanto!

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    1. Per me è un incanto averti qui, coccinella <3 Grazie!

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  9. Un racconto toccante e riflessivo accompagnato da un delizioso "ristoro"

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    1. Simo sempre carinissima.. <3 Ti aspetto, eh? Un bacione grande!

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  10. Eli, che bello questo racconto. Troppe volte giudichiamo gli altri, trascurando di guardarci dentro...Gertrude è tutti noi, chi più chi meno. È la nostra piccolezza, la nostra miopia d'animo. Si riuscissimo ad accogliere la diversità e l'imperfezione come doni meravigliosi, quanto più felici saremmo...Grazie per lo spunto su cui riflettere e grazie per questi deliziosi e bellissimi frollini!
    Bacio grande,
    Mary

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    1. Bravissima Mary.. <3 Hai capito proprio molto di quello che volevo esprimere. Tutti noi siamo stati un po' donna Gertrude. E' nel nostro essere umani.. ma essere umani significa anche essere consapevoli di sbagliare, di non essere affatto perfetti e di saper chiedere perdono. Siamo stati creati apposta pieni di difetti per essere solo più colorati e diversi tra di noi :) Bella sei. Grazie a te, e un bacione anche da parte mia!

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  11. Elyyyyyyyyyyy!!!! hai fotografato perfettamente un grosso difetto umano....quello di vedere le pagliuzze negli occhi degli altri e ignorare la trave nei nostri occhi...un comportamento antico ma sempre attuale perchè l'Uomo è uguale a se stesso , sin dalla notte dei tempi. Sei magnifica mia cara!! i tuoi racconti accarezzano l'anima e fanno riflettere. Bellissimi e buonissimi i tuoi biscotti. Un bacione e ti aspetto...prestissimo!!!

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    1. Tu sei magnifica, mia chef! <3 Hai un cuore immenso, profondo e gentile, in grado di capire ogni sfumatura dell'animo umano. E se il cielo ci ha fatto pieni di difetti, perchè siamo belli così.. a te ha dato anche tanti talenti e bellezze, che offri senza tirarti indietro mai <3 TVTTTB spero di poterti aggiornare quanto prima! Un bacissimo!

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  12. che racconto delizioso e quanta malizia scovo ogni giorno negli occhi di chi guarda... Ely sei sempre la mia cantastorie preferita

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    1. Che dolce sei, Lara! E tu hai un posto tutto tuo nel mio cuore.. <3 Sempre. Ti abbraccio, con affetto!

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  13. Che dire carissima Ely!!!!!Riesci a stupirci ogni volta!!!!!!
    Fantastica!!!!!!

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    1. Gweeeennn <3 Gentilissima.. e che dovrei dire io!? I tuoi piatti e la tua creatività sono qualcosa di unico tesò!! :) Un bacione, per una giornata splendida!

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  14. Ciao Ely che bello questo racconto sicuramente fa riflette molto! buona giornata

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    1. Grazie Mari, sempre un tesoro tu! <3 Una dolce giornata anche a te!

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  15. Sono magnifici questi biscottini Ely!! ^^ brava anche tu! Tanto tanto tanto!

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    1. Grazie infinite Francy! Scusa il ritardo col quale rispondo ma sono giorni un po' pieni. Sei un tesoro, ti abbraccio e ti mando un bacissimo! ^_^

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  16. Come sempre, bisognerebbe prima guardare nel proprio orticello e poi lanciare uno sguardo un po' più in là. Invece si guarda e si giudica sempre e solo gli altri.
    Ma in fondo, anche questo fa parte della natura umana... :-)
    Ti batto un bel 5 a mano aperta per questi biscottini, proprio come nella pubblicità dei Ringo! :-)
    Un grande abbraccio Tesoro.

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    1. Assolutamente sì. Tutto fa parte della natura umana, l'importante è accorgersene e guardarsi un pochino dentro, prima di guardare fuori ^_^ Un grande abbraccio a te, amica. Con affetto vero e sincero! Che tenera... allora battiamo un grandissimo 5!!! :D ahah!

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  17. Leggere questo tuo scritto mi ha portata a riflettere sulla gente e purtroppo non ci ho visto niente di bello! Sono sempre tutti pronti a giudicare quello che fai e non fai, tutti che chissà come mai hanno sempre la parola sbagliata da dire nel momento sbagliato, l'indelicatezza è palpabile ... potrei continuare per molto ma mi fermo qua e sai perché dolce Ely? Perché dopo aver visto la morte in faccia, dopo aver sofferto per abbandoni e altre sofferenze ho capito che devo circondarmi solo di persone positive e che hanno un animo pulito...chi giudica, chi sale sulla cattedra troverà la porta chiusa! Ritornando ai tuoi biscotti devo ammettere che quella manina è perfetta da dividere con le persone che si vogliono bene, dividerla in due per assaporarne la bontà :-) a presto Ely :-)

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    1. Ros, so che intendi. E sì, delle volte è meglio guardare alle poche cose belle e sicure piuttosto che alle tante che danno pensiero. Purtroppo ci sono persone che pretendono, che ti mettono nelle condizioni (volendo o no) di sentirti sempre sbagliata, qualunque cosa tu faccia; oppure altre che ti fanno credere di non essere mai all'altezza, abbastanza. Senza contare che altre, con una spontaneità incredibile, sanno ferirti con delle parole forse poco pensate.. in un momento in cui avresti bisogno di delicatezza. Il dolore per questi comportamenti lo sente sulla sua pelle dieci volte tanto chi è sensibile, anche agli umori altrui. Per questo è importante aggrapparsi alle cose vere, belle e importanti.. senza pensare o dare peso a tutto ciò che può buttarci giù. L'essenza delle cose è quella che più conta.. il resto lasciamolo a chi vuole vedere fronzoli. Chi giudica non vuole capire, e chi non vuole capire forse non ha interesse nel prendersi cura di un determinato cuore <3 ^_^ Allora dividiamo una manina io e te? <3 TVTB

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  18. Sai quanto io ami leggerti e questa volta il tuo racconto mi colpisce proprio perchè anche io conosco una "Gertrude", sempre pronta a criticare gli altri e mai a guardare se stessa. E anche questa va in chiesa tutti i giorni!! Non è che la conosci? Ahahahhh Scherzi a parte, ce ne sono moltissime di Gertrude al mondo ... purtroppo! Cara la mia tesorina, non vedevo l'ora di avere dei minuti di pace per leggermi i tuo racconto e la tua ricetta. Bellissime queste manine, molto particolari nell'impasto. Auguro anche a te di vivere serena e senza troppa cattiveria intorno a te. Spero tanto che riuscirai a trovare pace con i tuoi acciacchi e problemi in famiglia. Intanto ti mando un abbraccio stritolosissimo. ♥

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    1. Ahaha Terry.. eccome se ce ne sono. Una in ciascuno di noi, talvolta... ma in qualcuno il gene 'Gertrude' è molto più spiccato e palpabile purtroppo! :D Sei sempre una stella, credimi. Speriamo, per il resto, di vedere prima o poi la luce.. sperarci sempre e non mollare mai :) Tanto se mi abbatto cosa cambia? TVTTB un abbraccione!

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  19. Troppo carine quelle deliziose manine che pregano....non potevi trovare stampo più adatto a sottolineare il bel messaggio del tuo post!!!
    Per fortuna c'è l'innocenza dei bimbi a portare equilibrio in un mondo dove sempre più prevale la presunzione e l'egoismo.
    Ti leggo sempre con piacere, passata in un baleno l'estate, mi auguro di ritrovarti più spesso e di condividere ancora la nostra comune passione per la cucina.....
    Un forte abbraccio

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    1. Certamente, mia Lauretta. <3 Ci ritroveremo e passeremo in fretta un inverno che non voglio, tra una dolcezza e l'altra! ^_^ Hai ragione. Per fortuna esiste l'innocenza dei bimbi e.. gli occhi luminosi del tuo principino, che amo alla follia (ma questo lo sai eh) :D p.s.non sai quanto ho cercato uno stampino che potesse essermi utile per questo racconto.. alla fine ho ceduto alla manina e le dita le ho unite io! <3 ahah!

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  20. Un racconto, bellissimo, che deve solo che farci riflettere ed usare minor leggerezza nelle parole e magari ricordarci chi siamo prima di dire cosa sono gli altri. Non conoscevo il sorgo e visto che ultimamente mi sto avvicinando ad un'alimentazione più sana mi fa piacere saperne sempre di più e tanto più quando poi si possono trasformare in deliziosi biscotti.Molto carini a forma di manina.
    Un bacione grande grande

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    1. Rosy grazie! Allora ne sono assolutamente felice. Ti aspetto per un té? Oggi fa freddino e non ci sarebbe calore più bello della tua presenza e di una merenda insieme! <3 Un bacione!

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  21. Carissima Eli, ritrovare le tue parole ricche di profondità, spessore e speranza, è sempre un toccasana per cuore ed anima. E' come sentire fisicamente il tuo abbraccio generoso, pieno di amore incondizionato per il prossimo. Sei unica, speciale e confortante. Grazie, grazie davvero per quello che ci doni, al di là della tua raffinata, splendida ed apprezzatissima cucina. Mille baci e sii forte. Sono assolutamente certa che presto starai meglio.
    MG

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    1. Tenente Mary.. che cara. Non sento di meritare le tue parole, ma ti ringrazio di cuore. Di certo, non ho verità in mano né consigli che non darei a me stessa.. proprio perchè tutto quello che condivido non viene da una serenità d'animo particolare, ma dal dolore e dalle difficoltà che vivo. Se posso però dare amore ed essere utile.. beh so quanto questo conta per me, quindi cerco di non farlo mancare a nessuno che amo. Spero davvero di stare meglio quanto prima. Sono tanto stanca, amica mia, che talvolta non riesco nemmeno a reagire. Ma bisogna, no? Qui o si resiste o si soccombe.. e io voto per la prima! Sei speciale. Ti voglio un gran bene. <3

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  22. I love those 'hand' cookies!! Really cute mould.

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    1. Angie thanks a lot! You're always so sweet and special! ^_^ <3

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  23. Di persone come Gertrude purtroppo è pieno il mondo. È più facile giudicare gli altri che se stessi. Come Gertrude, guardano sempre gli altri con occhio critico, invece guardano se stessi con indulgenza. Le fiabe di Esòpo e Fedro insegnano, chi non ricorda la storia delle due bisacce? O il passo biblico di guardare la pagliuzza nell'occhio degli altri e non la trave nei propri occhi? Questo fa capire che certi vizi umani sono sempre esistiti e sempre esisteranno. I biscottini, invece, sono graziosi e squisiti, rendono bene l'idea delle mani giunte in preghiera di Gertrude e sono assolutamente da provare! Un abbraccio affettuoso e un bacione

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    1. Verissimo, stella. Ed è un peccato, perchè guardare dentro di noi, con i nostri difetti e debolezze.. ci permette di comprendere meglio anche gli altri. Ci permette di capire quanto è importante la comprensione e il perdono, perchè siamo i primi a doverci talvolta perdonare. Purtroppo è vero, anche le fiabe e i passi biblici ce lo ricordano. Tema sempre attuale ;) Ti abbraccio anche io e ti aspetto per mangiare qualche biscottino insieme! TVB

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  24. Rileggerti è sempre una carezza all'anima..prenditi tutto il tempo che vuoi e ricorda che qui troverai sempre un abbraccio sincero (e magari un po' imperfetto!) :-)
    Golosi biscotti e intelligente racconto, come sempre la tua sensibilità sa far riflettere..

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    1. Adoro le cose imperfette, amica mia. Perchè sono le più perfette al mondo. <3 Sei un tesoro e ti voglio bene, Consu. Grazie, di cuore! <3

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  25. Ely cara, il tuo racconto è uno spaccato su una realtà che spesso vedono tutti tranne che gli interessati, tante persone purtroppo sono come Gertrude e non si rendono conto che di cristiano in loro c'è ben poco, nonostante le ore passate in chiesa e a pregare, ma vabbè, vado oltre che quello del bigottismo è un tema che mi fa scaldare molto!!
    E vado dritta sui tuoi biscotti, profumati ed intensi, una meraviglia!!
    Un abbraccio tesoro, strettissimo!!

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    1. Anche a te, Silvietta? :D Ahhh.. poche cose mi fanno scaldare quanto il bigottismo. Ragazzi, tutti dobbiamo perdonare e perdonarci; tutti siamo (per fortuna) imperfetti.. ma così siamo stati creati e nessuno è santo sulla terra. Giudicare è la cosa che più ferisce e fa pensare: bisognerebbe mettersi nei panni degli altri, scaldarli per un bel po'.. e solo dopo esprimere eventualmente un 'parere'. Perchè comunque di quello si tratta, nessuno può giudicare ciò che un altro fa con la sua vita. Sono per il vivi e lascia vivere.. e amo che gli altri mi facciano vivere come io faccio vivere loro ;) Un abbraccio immenso pieno di bene!

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  26. Perdonami cara ELy.sono senza pc
    I miei post sono programmati
    Quel poco che scrivo e attraverso il cell di mioarito ...impazzisco a scrivere x lungo tempo..Un commentio posso scriverlo ogni tanto..ma di piu ..proprio non riesco..spero capirai
    scusa gli errori.
    appena risolvo ti scrivo
    Tvttb spero presto
    Un abbraccione

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    1. Stella, non preoccuparti! Io sono qui, quando vorrai e potrai! <3 Certo che capisco.. non mi sei lontana un attimo perchè ti porto sempre nel cuore. Ti aspetto e intanto un bacio enorme, se leggerai! TVTTTTTB

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  27. Cara Ely, la tua storia mi ha ricordato tanto alcuni episodi del Vangelo, uno su tutti quello del fariseo e del pubblicano. E' più difficile guardarsi dentro e scoprirsi un po' Gertrude, certe volte, credo che questo personaggio appartenga a tutti noi, quando ci facciamo prendere dall'orgoglio e dalla facilità di giudizio. E quante volte la religione viene scambiata per una pura serie di dettami...così perde di ogni significato.
    Quelle mani comunque sono meravigliose, ben curate, si vede la tua attenzione. Somigliano un po' anche alla mano di Fatima...

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    1. Che bello, non avevo pensato alla mano di Fatima, grazie carissima! <3 Sì, tutto perde di significato senza umiltà e cuore. Tutti abbiamo una piccola Gertrude dentro che è importante conoscere e accettare, per metterla a tacere quando da consigli sbagliati :) Un bacione e un abbraccio!

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  28. Nei tuoi racconti c' è sempre tanta verità e poesia. Proprio vero che spesso tutti giudicano tutti e poco se stessi. I tuoi biscotti a manina sono dolcissimi
    Bacioni
    Alessandra

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    1. Ale, cara! Ciao.. che piacere ritrovarti! <3 Grazie di cuore, ne tengo da parte qualcuno per te, con amicizia e affetto vero. Un bacione gigante! <3

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  29. Ciao carissima, sono passata a salutarti, a lasciarti un sorriso ed un abbraccio come hai fatto tu con me! :-)
    Buon pomeriggio!
    unospicchiodimelone!

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    1. Grazie Ire, lo apprezzo moltissimo! Un bacio e spero che le cose siano migliorate! ^_^ Smmmuacckkk!

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  30. che piacere rileggerti! questi biscotti sono davvero belli e particolari!

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    1. Grazie Linda, sei sempre molto carina e ti ringrazio di essere passata a trovarmi! <3 Un bacione!

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  31. Que bien leerte otra vez :-))
    Las manos bien bonitas.
    Un saludito

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    1. Gracias estrella! Eres siempre un amor! Un beso grande todo para ti! <3

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  32. Leggerti è sempre un piacere vero, le tue parole sono come piccole carezze e quelle dolci manine mi piacerebbe dividerle con te accanto ad un the tra coccole e chiacchiere !
    baci e buon we
    Alice

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    1. Ali.. non sai quanto piacerebbe a me! Sarebbe stupendo poter prendere un the insieme, e chiacchierare del più e del meno! <3 Un giorno dovrà accadere. Per forza! Grazie tesoro, un bacione e buon proseguimento di settimana! ^_^

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  33. Ciao Ely...è verissimo tutto quello che scrivi...è sempre più facile giudicare gli altri che guardare se stessi, forse anche per non vedere tutti i difetti che ognuno di noi ha!!!
    Meglio rifugiarsi nei tuoi racconti con un tuo biscottino.
    Un abbraccio fortissimo

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    1. Mila hai proprio ragione.. meglio non pensare a chi parla senza sapere. E godersi le cose belle della vita, qualcosa di dolce e le calde amicizie: proprio come la tua per me! :) <3 Un abbraccio fortissimo a te, sei tanto cara!

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  34. I tuoi post sono veramente coinvolgenti, è piuttosto inusuale trovare un blog di cucina così curato e soprattutto non statico. Mi sono iscritta subito tra i tuoi lettori fissi, nel frattempo proverò anche a realizzare questi deliziosi biscottini :)

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    1. Rosellina come sei gentile! Sono onorata delle tue parole e ti do il benvenuto nel mio piccolo bosco! <3 Sono passata subito a trovarti e di certo hai un'amica in più che ti seguirà con piacere! Un abbraccio e grazie ancora! <3

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    2. Cara Ely che bella sorpresa...Rosellina è la mia nipotina :)
      Un bacione! <3

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  35. Ma come fai!!?? Sei davvero super! ;)

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  36. Adoro i tuoi racconti, adoro queste manine golose, sono da provare quanto prima.
    Un bacione cara amica
    Lina

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  37. Questi biscotti sono poesia pura mia cara Ely
    Brava, mach dico brava?! Bravissima!!!
    Grazie per tanta bellezza condivisa :-*
    Federica

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